LA MODA E’ DEGLI STOLTI: pensiamo che chi si occupa di moda per passione o per professione sia frivolo. Ma è Cultura.

Rubrica fashion blog di Luana Filosini

Se ti occupi di moda sei frivolo, superficiale, elettore tendente a destra, fai file per entrare non nei musei ma nelle boutique. Non leggi ma guardi le foto su Vogue & Co.

LA CULTURA ADDOSSO

Qualche anno fa, il Manifesto, ebbene sì il quotidiano comunista, iniziò a collaborare col critico giornalista Michele Ciavarella. Ebbene sì esistono giornalisti di moda. La sua rubrica Manifashion fu inserita nella sezione Cultura. Ebbene sì, Cultura.

LA MODA RACCONTA

moda avanguardia russa
Manifesti Avanguardia Costruttivista russa

La moda, intesa non solo come i trend del momento indossati da blogger e influencer, ha la capacità enorme di raccontare la storia. Cambiamenti, evoluzioni, rivoluzioni.

La modernità innanzitutto. “A’ la modèrne“, dal concetto su cui calcava la mano il Re Sole nasce la parola “MODE’“. Le evoluzioni del costume vanno di pari passo con le trasformazioni della società. La rivoluzione francese, o la rivoluzione bolscevica del 1917, richiesero abiti nuovi per nuovi uomini.

Ecco che allora, nel caso della Russia, fu richiesto ai maggiori esponenti dell’Avanguardia Costruttivista (e allora la moda è arte) di disegnare anche abiti.

I primi vagiti della rivoluzione femminista partono dagli abiti disegnati da Coco Chanel, che libera, prima della Grande Guerra, i corpi delle donne dalla costrizione dei corsetti.

Fondamentali saranno gli anni ’60 per come viviamo oggi il comprare. Nasce il pret-a-porter, insieme alla nascita dell’industria manifatturiera, che è poi ancora oggi il maggior sistema industriale del nostro paese.

MODA E’ ECONOMIA

moda

Moda è alta finanza. La maggior parte dei grandi marchi storici, inclusi quelli italiani, sono concentrati nei due maggiori gruppi finanziari con sede in Francia. LVMH e Kering.

Alta finanza significa mercati internazionali, oscillazioni borsistiche, influenze dovute alla globalizzazione, crisi economiche e diplomatiche, fatturati.

Ma intanto si produce principalmente in Italia per quel che riguarda i beni di lusso. Grazie ad atelier artigianali e a piccole e medie aziende. Significa posti di lavoro.

MODA E’ ETICITA’

moda tessuti
Ph. by Pinterest

Ogni volta che decidiamo di infilarci un maglione piuttosto che una felpa facciamo una scelte. Personale. Stilistica. Etica.

Decidiamo se portare a spasso la borsa della nonna o un pantalone fabbricato dall’altra parte del mondo da non sappiamo chi (o preferiamo non sapere chi). Se usare un cotone bio o una seta sintetica.

MODA E’ TECNOLOGIA

Scegliamo di indossare un cappotto Furry che in effetti è fatto di lana ma lavorata come pelliccia. Scegliamo le Sneacker fabbricate con i rifiuti di plastica raccolta nei mari.

Optiamo per un pantalone in tessuto lyocell, al posto del lino, perchè proviene dalla lavorazione della cellulosa. Ha un processo di produzione poco inquinante, riciclabile e biodegradabile.

MODA E’ FUTURO

E’ facile prevedere che nei prossimi anni s’imporrà un nuovo ideale di bellezza. La mescolanza delle etnie produrrà una bellezza diversa, nuova, a cui noi creatori dobbiamo ispirarci…
Karl Lagerfeld in un’intervista su “Il Manifesto” nel lontano 1989.

E allora la moda ha la capacità di percepire i cambiamenti sociali molto tempo prima, avendo poi il compito difficile di creare un tessuto con cui vestirci, riconoscerci, sentirci comodi.

LE MIE SCELTE

P.S. Lo spazio che occupa il mio blog su italianomediojournal.it non è nella sezione cultura. C’è ancora molto da far capire. Nel frattempo bevo caffè!

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