FESTA DEL CINEMA DI ROMA 2018. Partiti. Al via la 13esima edizione. I film, i registi, le star. Aspettando Martin Scorsese e Xavier Dolan.

Un noir a tinte fortissime, 7 sconosciuti a El Royale diretto da Drew Goddard, interpretato da Chris Hemsworth, Jeff Bridges, Cynthia Erivo, Dakota Johnson e Jon Hamm, ha dato il via, giovedì 18,  presso la Sala Sinopoli, alla 13ma edizione della Festa del Cinema di Roma 2018.
(IL PROGRAMMA QUI)
Esauriti già dopo due giorni i biglietti per gli appuntamenti con Martin Scorsese, Cate Blanchett e Michael Moore. Però si possono ancora acquistare gli ingressi per la selezione ufficiale e le altre sezioni. Affrettatevi.
Stasera ci sarà Michael Moore con il suo documentario 11/9.
Ci aggiorneremo approfonditamente la  prossima settimana con tutte le novità sul roma film fest e il red carpet.

Brilla ancora Dolan dopo l’anno scorso

Questa settimana, invece, vorrei parlare di un genio. Un giovanissimo talentuoso, il “Freddy Mercury” del cinema: il canadese Xavier Dolan. Presente e acclamato l’anno scorso alla Festa del Cinema Roma.
Regista, attore, sceneggiatore, montatore, costumista, produttore cinematografico, scenografo e doppiatore, e chi più ne ha più ne metta!
😁
xavier dolan
Il regista Xavier Dolan
Xavier Dolan è considerato l’enfant prodige del cinema canadese. Dall’esordio alla regia nel 2009 con J’ai tué ma mère, la carriera del giovanissimo cineasta non si è mai fermata.
È a soli diciannove anni che il ragazzo decide di passare dietro la camera da presa.
Il risultato è sconvolgente, infatti con J’ai tué ma mère,  diretto, scritto, prodotto e interpretato dal giovane canadese, il pubblico e la critica impazziscono. Premiato con l’Art Cinema Award, il SACD e il Prix Regards Jeune alla Quinzaine des Réalisateurs a Cannes, il primo lungometraggio di Dolan rivela a tutto il mondo il suo talento precoce e sorprendente.

Les Amours imaginaires

Appena un anno dopo, Dolan torna a Cannes con Les Amours imaginaires, storia di Francis e della sua migliore amica, Marie, che si innamorano dello stesso uomo, Nicolas, un affascinante campagnolo che si è trasferito a Montrèal. In questo pericoloso gioco a tre, l’equilibrio dei rapporti e delle emozioni, naturalmente, vacilla.  Si sente l’influenza di un altro genio assoluto del passato, Truffaut, in ogni suo film e in questo in particolare ritroviamo molto di Jules e Jim.

Laurence Aniways

Anche il meraviglioso e mio amato film Laurence Anyways, diretto nel 2012, si aggiudica riconoscimenti importanti: Dolan ottiene la Queer Palm e la protagonista Suzanne Clément vince come migliore interprete femminile.
Questo terzo film, il primo che non lo vede tra gli attori, è uscito solo dopo quattro anni nelle sale italiane. Meglio tardi che mai!!
xavier dolan
Scena del film Laurence Aniways
La storia è quella, narrata lungo un periodo di due lustri, di Laurence, di professione insegnante, compagno di Frèdèrique (che lui chiama al maschile, Fred), che decide di dare libero sfogo alla sua femminilità repressa. Pur desiderando la sua compagna, è intenzionato a cambiare sesso; al tempo stesso lei deciderà di restargli accanto. Ma non sarà semplice. E non sarà semplice neanche per lo spettatore trovarsi in questo tripudio di emozioni.
Sfido chi di voi non ha ancora visto questo film a guardarlo senza versare lacrime.
Anche in questo film, forse più degli altri, abbonda il tecnicismo delle inquadrature, con i soliti slow motion e primissimi piani, che solleticano il voyeurismo più nascosto dello spettatore con inquadrature al limite del pudore.

Tom à la ferme e Mommy

Se J’ai tué ma mère rivela al mondo la nascita di un prodigio, e i successivi appena citati la confermano, Tom à la ferme e Mommy consacrano il successo del regista canadese più amato di sempre. Tratto da uno spettacolo teatrale, Tom à la ferme affronta il tema dell’omosessualità, in una sorta di thriller che dimostra la maturità del regista-attore. Presentato in concorso alla 70° Mostra del Cinema di Venezia, il film conquista il premio FIPRESCI della critica internazionale.
Nel 2014 arriva il maggiore successo di Xavier Dolan,  è Mommy, film sul rapporto complesso tra una madre single e un figlio problematico. Acclamato per l’originalità tanto della sceneggiatura quanto del formato (il film è girato in 1:1, più stretto del tradizionale 4:3), Mommy fa conoscere anche in Italia il genio che ha cambiato il volto del cinema canadese.
Presentato a Cannes, il film gli è valso il Premio della Giuria, ex aequo con uno dei maestri della Nouvelle Vague, Jean-Luc Godard (in concorso con ADDIO AL LINGUAGGIO), e lo ha fatto entrare di diritto nella storia del cinema, a soli 25 anni!

Dolan alla Festa del Cinema di Roma 2018 con…

Nel 2016, il regista canadese ha riconfermato il suo talento tornando a Cannes con È SOLO LA FINE DEL MONDO aggiudicandosi il Grand Prix.
Attualmente, Dolan si appresta al debutto del suo primo progetto in lingua inglese, LA MIA VITA CON JOHN F. DONOVAN (The Death and Life of John F. Donovan), con Kit Harington, Jessica Chastain, Natalie Portman e Susan Sarandon. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival il 10 settembre 2018.
Dolan quest’anno non verrà fisicamente al red carpet ma sarà attore nel film tanto atteso al festival Boy Erased.
Dolan è geniale, sfrontato e folle, i suoi film rivelano uno stile pop, a tratti trash, che si evidenzia attraverso l’uso di scenografie coloratissime, una fotografia spesso impietosa nei primi piani (usati continuamente), romantica e lenta nei campi lunghi dei paesaggi e poetica negli scorci di città. Molto, a volte troppo, melò nelle sue sceneggiature. Eppure, non possiamo che adorare incondizionatamente questo genio canadese di Montrèal.
Bello, bravo e dannato. ❤
Buon cinema a tutti e buon caffè.
Roberta “filmivora” Todaro 😉

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