MITOLOGIA E COSTELLAZIONI: I nomi del cielo hanno origine nella mitologia classica. A ogni costellazione una leggenda o un mito da raccontare.

Geografia celeste

Gli astronomi hanno suddiviso il cielo in 88 costellazioni. Oggi le vediamo come le nazioni di una carta geografica, pur mantenendo gli antichi nomi, limitate dai rispettivi confini, per meglio individuare gli oggetti o le regioni da studiare.

La maggior parte di queste hanno origini “classiche”, sono in sostanza quelle nelle quali le civiltà del mediterraneo identificavano storie, leggende e personaggi delle proprie mitologie.

Le costellazioni dell’emisfero sud, soprattutto quelle più meridionali, invisibili alle nostre latitudini, sono state create in tempi più recenti e sono meno legate alla mitologia. Alcune sono ispirate a persone e animali che gli esploratori trovarono nel nuovo mondo, altre ricordano macchine e strumenti astronomici o di navigazione.

Una, lo Scudo, fu creata in onore di un personaggio realmente esistito: Giovanni Sobieski, condottiero e re di Polonia.

Quello che ha fatto quindi l’Unione Astronomica Internazionale è stato mantenere nomi e regioni celesti delle costellazioni classiche e moderne, semplicemente circondandole con confini più o meno regolari.

Ciò che è spontaneo chiedersi è se gli antichi astronomi abbiano creato le costellazioni solo per onorare i propri dei oppure abbiano pensato a porle in zone ben determinate di cielo con qualche criterio di razionalità.

Il senso della disposizione: mitologia e costellazioni

Nell’articolo sul confronto tra astronomia e astrologia (clicca qui per Astronomia e Astrologia) ho parlato ampiamente delle costellazioni zodiacali e della loro disposizione sulla volta celeste.

Se ci si limita allo zodiaco, non si nota una grossa correlazione con le altre costellazioni e in particolare con miti e personaggi che rappresentano, ma se si confronta la loro posizione rispetto ad altre costellazioni e alle relative leggende, si capisce che non sono lì per caso.

Facciamo un piccolo passo indietro e andiamo a posizionarci intorno alla Stella Polare (Clicca qui per articolo Stella Polare). Lì c’è un gruppo di costellazioni che ricorda un’importante vicenda mitologica, riportata anche da Ovidio nelle Metamorfosi, quella di Andromeda (clicca qui per approfondire il mito), bellissima figlia del re Cefeo e della moglie, Cassiopea, che a causa della sua vanità aveva fatto infuriare gli dei, al punto che per placarli dovette sacrificare Andromeda a un mostro marino, la Balena. Fu solo grazie all’intervento di Perseo che sopraggiunse con Pegaso, il cavallo alato, che la fanciulla fu salvata.

I personaggi di questa vicenda sono tutti stati trasferiti in una stessa zona di cielo, con la Balena un po’ in disparte, come a voler salvaguardare Andromeda.

Razionalità, mitologia e costellazioni

Il lettore potrà dire: “Sì, ci può stare. Ma dove sta la razionalità in tutto questo?
Sta nel fatto che mitologia e costellazioni sono associate. Queste ultime disposte in modo da essere riconosciute proprio grazie alla posizione e alla storia comune, ma non solo… Guardiamo bene le figure che seguono.

mitologia e costellazioni

mitologia e costellazioni

Se si fa riferimento alle linee che congiungono le stelle principali delle costellazioni in questione, è facile notare che, a parte, forse, la Balena, le altre non è che ricordino molto i personaggi in esse identificati.

La costellazione Cefeo ha la forma di una casetta rovesciata. Cassiopea sembra una W o una M (o magari una omega minuscola stilizzata, per conformarci all’alfabeto greco). Perseo dà l’idea di una Y (o una gamma o una lambda, sempre per restare nell’alfabeto greco). Andromeda non ha una forma che si possa associare facilmente a un’immagine comune. Pegaso è un grande quadrilatero nel cielo, tutte figure comunque ben riconoscibili e facili da ricordare e individuare.

Beh, il gioco è fatto. Cefeo e Cassiopea, i coniugi, vicini tra loro. Subito sotto la figlia Andromeda, affiancata da Perseo da una parte e Pegaso dall’altra. Quella zona di cielo può essere memorizzata facilmente, le costellazioni ben riconosciute e di conseguenza le stelle che ne fanno parte. Tra l’altro in Andromeda si proietta l’oggetto più lontano che possiamo scorgere a occhio nudo, la galassia di Andromeda.

Ecco dove sta il raziocinio con cui i Greci soprattutto hanno posizionato in cielo i loro miti. Non c’è solo uno scopo, per così dire, religioso o tradizionalistico, ma anche uno scopo puramente astronomico.

Il caso della Balena

E la Balena? Guardiamo un po’ le figure qui sotto.

costellazione balena

costellazioni

Nella figura in alto ci sono tutti i personaggi della storia in questione, con la Balena leggermente separata, tra l’altro da costellazioni non molto luminose.

Concentriamoci però sulla figura più in basso. La Balena ha intorno Pesci, Acquario, Capricorno e Pesce Australe, tutte figure in qualche modo legate all’acqua. Attenzione, non parlo di “segni d’acqua”, qui non si fa astrologia!

Anche in questo caso c’è stata una certa logica nel posizionare costellazioni e personaggi associati nel cielo e questo rende più facile riconoscerle. E non solo la Balena, ma anche quelle circostanti.

Le fatiche di Ercole

Ci sono altri esempi, come le due Orse, Boote (il guardiano delle mandrie, con la stella Arturo, guardiano dell’Orsa) e i Cani da Caccia. Un’altro è
Ercole e le sue fatiche, anche se qui, e non è chiara la ragione, Ercole è raffigurato nell’azione di schiacciare la testa del Drago. Idra, Leone e Cancro, sempre legati alle fatiche del semidio, sono da un’altra parte. Sono separati da Ercole, dall’Orsa Maggiore e da Boote, ma raggruppati fra loro.

costellazione ercole

Ma torniamo alle costellazioni zodiacali guardandole solo come figure legate alla mitologia. Non badiamo per un momento al fatto che il Sole le attraversi nel suo moto apparente sulla sfera celeste.

Orione e lo Scorpione

Osserviamo la figura seguente.

mitologia e costellazioni

Ci sono tre costellazioni zodiacali, Sagittario, Scorpione e Ofiuco. Le prime due facilmente individuabili, in particolare lo Scorpione, tra le poche con una forma simile a ciò che rappresentano. Dalla parte opposta rispetto ad esse, Orione (approfondire il mito di Orione), la costellazione che domina il cielo invernale, riconoscibile sia per la disposizione delle sue stelle, che per la luminosità delle stesse.

Ebbene, nel mito che li accomuna, la puntura di un grosso scorpione uccide Orione. Il centauro Chirone a sua volta uccide l’animale. Precettore di Ercole, nel cielo è rappresentato da due costellazioni, il Sagittario e il Centauro, che nella figura circondano lo Scorpione stesso. A Ofiuco, medico, taumaturgo, dio della medicina, fu chiesto di riportare Orione in vita, ma Giove lo fulminò prima che potesse farlo. E sono tutti lì raggruppati, mentre Orione è dalla parte opposta del cielo per essere tenuto lontano dallo Scorpione.

Orione è vicino alle costellazioni che rappresentano i suoi fedeli cani.
Nelle costellazioni del Cane Minore e del Cane Maggiore si trova tra l’altro la stella più luminosa del cielo, Sirio. E per finire la costellazione del Toro, con la luminosa Aldebaran, si interpone tra Orione e il noto e riconoscibile ammasso delle Pleiadi. A ricordare come il Toro stesso sta lì a difendere le fanciulle rappresentate dalle stelle dell’ammasso dalle insidie di Orione.

Capito ora come orientarsi? Altri esempi.

Potrei riportare diversi altri esempi di questo tipo. Ad esempio il Triangolo Estivo, la configurazione di stelle più evidente del cielo d’estate, ai cui tre vertici si pongono Vega, Deneb e Altair. Queste sono le stelle più luminose rispettivamente delle costellazioni di Vega, Cigno e Aquila, così da rendere queste ultime facili da trovare nel cielo.

mitologia e costellazioni

Gli antichi astronomi, i greci soprattutto, non si sono limitati a trasferire in cielo i loro miti, senza un senso. Lo hanno fatto in modo da poterli ricollegare alle posizione di stelle e costellazioni in modo da riconoscerle più facilmente.

Non dimentichiamo che tra gli scopi della conoscenza del cielo c’era quella di scandire i tempi delle attività umane. E’ indipendente che alcune di esse, trovandosi laddove Sole, luna e pianeti passavano nel loro moto sulla volta celeste potessero, secondo certe credenze, influenzare e determinare la vita di donne e uomini.

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