Classifica album più venduti  di sempre in Gran Bretagna: vincono i Beatles con Sgt. Pepper, l’album che ha cambiato la storia della musica.

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Rubrica di Lorenzo Calvani

Al National Album Day, nella classifica degli album preferiti in Gran Bretagna, il podio è stato composto:

  1. SGT PEPPER’S LONELY HEARTS CLUB BAND – Beatles
  2. 21 – Adele
  3. WHAT’S THE STORY MORNING GLORY – Oasis

(Per la lista completa dei top 40 clicca qui)

Classifica album più venduti in UK. Numeri e curiosità

national album day
Logo ufficiale del National Album Day
Ph. by BBC RADIO

PICK OF THE POPS in onde BBC RADIO, con l’aiuto del presentatore Paul Gambaccini, ha lanciato la campagna della CHART 40 di tutti i tempi per gli album in Gran Bretagna. Con tanto di voto web che si è interrotto il 13 Ottobre e che è stato rilevato alle 3:33 PM in diretta dal veterano speaker radiofonico.

The winner is… Beatles.

Dopo giorni di attesa finalmente la classifica. La Gran Bretagna non abbandona la BeatlesMania. Sgt.Pepper la spunta. Il conteggio è il risultato delle copie vendute fisicamente, dei download e dei vari streaming degli album.

5,34 milioni per i Fab Four. L‘album 21 di Adele del 2011 al secondo posto (5.11m), seguito da Morning Glory del 1995 degli Oasis (4.94m). Al quarto posto arriva il classico dei Pink Floyd del 1973, Dark Side Of The Moon (4.47m), poco più avanti dell’album del 1982 di Michael Jackson Thriller (4.47m).

Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band (per dargli il suo nome completo) è l’unico album degli anni Sessanta a fare la lista, insieme a sei album degli anni Settanta, sei degli anni Ottanta e otto degli anni Novanta. Il primo decennio del nuovo millennio (2000) rivendica la maggior parte dei posti, con 14 album, mentre cinque album del decennio in corso hanno fatto la lista.

L’artista o gruppo più presente con gli album nella Top 40 sono i Coldplay.

L’album più alto in classifica (quarto) a non aver toccato mai la posizione numero 1 a suo tempo è dei Pink Floyd del 1973, Dark Side Of The Moon. E’ uno dei tre classifica che non ha mai conquistato il primo posto.

Nell’elenco completo della classifica album più venduti, 18 sono gruppi, 12 artisti maschili e 10 femminili.

Il disco vincitore ai raggi X: Sgt. Pepper

Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band
Copertina disco Sgt. Pepper Lonely Hearts Club Band dei Beatles

Ottavo album dei Beatles, pubblicato nel 1967, prodotto da George Martin. Ha venduto undici milioni di copie dell’album negli Stati Uniti e trentadue milioni in tutto il mondo; ha inoltre vinto quattro premi Grammy nel 1967.

Nella classifica album più venduti in Gran Bretagna non poteva che esserci al primo posto un loro disco. Uno dei primi concept album della storia. Per magia nel 1966 McCartney elaborò un’idea perché i Beatles continuassero la carriera musicale dopo avere deciso di interrompere definitivamente le tournée.

Durante il volo di ritorno che dal Kenia lo riportava in patria, spiegò a un amico di voler comporre un album eseguito da un immaginario gruppo di musicisti, una banda di ottoni d’epoca vittoriana chiamata appunto “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band”, ovvero “la Banda del Club dei Cuori Solitari del Sergente Pepper”.

Paul sottopose agli altri Beatles e a Martin la proposta di scrivere e interpretare dei brani musicali come se fossero eseguiti dall’orchestrina del Sergente Pepper, seguendo la nuova moda del concept album che proveniva dagli States.

La faccenda non entusiasmava Lennon e Harrison ma raccoglieva il consenso di Ringo. Lennon voleva nell’album tutte le canzoni da lui scritte e completate in quel periodo. Si arrivò a un compromesso. I brani inediti ormai completi e suonabili della band venivano inseriti con un lavoro massificante di George Martin che dovette dargli un concetto unico musicale.

Il concept album

Ne esce un capolavoro dove Martin, in accordo con Lennon, riproduce i brani senza continuità come se fosse una scaletta da concerto. Questo da il continuum all’album e non un tema unico o un’opera a blocco.

L’album comincia con un brusio di sottofondo, apparentemente in un teatro, con voci di spettatori che attendono un’orchestra che accorda gli strumenti. Questo preludio introduce la title-track, che ha il ruolo di presentare la “Banda dei cuori solitari” a un’immaginaria platea.

Segue With a Little Help from My Friends, con Ringo Starr unica volta nel disco ai cori. Poi Lucy in the Sky with Diamonds di Lennon in preda a letture di Lewis Carroll (censurata dalla BBC per le iniziali che fanno riferimento alla LSD).

La quarta canzone è Getting Better, il cui titolo nasce da un modo di dire di Jimmy Nicol, batterista che sostituì Ringo Starr nel 1964. Fixing a Hole, quinta canzone, a causa del titolo e di alcune liriche fu interpretata come un riferimento all’eroina.

A riguardo disse Paul McCartney scrittore della canzone:
Se sei un drogato seduto in una stanza che fissa un buco, questo è ciò che significherà per te, ma quando l’ho scritta volevo dire che se c’è una crepa o la stanza è incolore, poi io la dipingerò

Don’t be late, It’s Mr.Kite

She’s Leaving Home prende spunto da un episodio realmente accaduto che era spia di un’inquietudine giovanile diffusa non solo in Gran Bretagna. Being For the Benefit of Mr. Kite! nacque dal tentativo scherzoso da parte di Lennon di trasformare in canzone un manifesto circense di età vittoriana.

Within You Without You, è il secondo brano scritto per un album da George Harrison chiaramente ispirato alla musica indiana. C’è When I’m Sixty-Four di McCartney che vuole giocare con un Dixieland. Lovely Rita è stata composta da McCartney dopo uno scontro-incontro con una vigilessa (che divenne leggenda perchè sarebbe l’autostoppista che assicurò la morte presunta di McCartney…e tutto quel pasticcio-complotto che ne derivò)

Good Morning Good Morning, di Lennon, solo per montare il gran finale. A Day in the Life. Il punto più alto della collaborazione Lennon-McCartney, in cui molti, di nuovo, vogliono vederci la droga nel testo. I Beatles non smentiscono ma vanno più nel profondo. E’ un inno alla psichedelia e alla limitatezza della visione oggettiva del mondo.

Prima del finale con A day, c’è la Sgt. Pepper Reprise che, come dice il titolo, riprende il preludio per conferire solennità al capolavoro finale in questo enorme scherzo chiamato Lonely Hearts Band.

La copertina racconta gli anni ’60

La copertina fu il segno distintivo di un apice chiamato Beatles. L’idea è di riunire un pubblico scelto dai Fab Four a cui avrebbero voluto far sentire le canzoni. Vi  si instilleranno nella foto ricordo insieme ai 4 musicisti tante delle icone passate e del momento. Tra le celebrità vengono tagliati per problemi di uscita: Gesù, Gandhi e Hitler. Risultato. Una delle copertine più fantasiose, più hippie, più ironiche e più iconiche della storia del rock e della musica.

Un’ultima curiosità. Il brano A Day in the Life dura 5:04. Dopo qualche secondo di silenzio, al minuto 5:10, inizia la traccia fantasma Sgt Pepper Inner Groove, contenente varie voci in backmasking.

(Per scoprire gli Oasis a Manchester clicca qui)

 

 

 

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