SERIE TV 2018.

Perché?
Vi siete mai chiesti perché ci piacciono così tanto le serie tv? Perché siamo disposti a pagare per occupare il nostro tempo invece di trascorrerlo all’aria aperta?
Di risposte me ne vengono diverse. Forse perché ci sembrano meno impegnative di un film. Quante volte tornato a casa stanco mi sono detto: il tempo di una puntata e subito a letto! E quante volte, talmente preso dalla trama, mi sono ritrovato ad ammirare l’alba per arrivare alla conclusione.

Forse perché ci innamoriamo fisicamente dei nostri beniamini, a volte soltanto del personaggio che interpretano. O più semplicemente perché ci riconosciamo in uno di loro, perché fa le cose che vorremmo fare, dice che le cose che ci piacerebbe dire, addirittura pensa cose che pensiamo noi stessi, senza mai avere il coraggio di condividerle con gli altri.

Serie tv come eravamo?

Eppure se facciamo un rapido calcolo, sono ben oltre 35 anni che mi affeziono a serie tv che giunte lasciano un vuoto difficile da colmare al loro termine. Dalla primigenia Fame, per noi italiani Saranno Famosi, alle prime famiglie miste (Arnold), passando per le più spiritose come i Robinson o La Tata, ognuna di queste serie ha lasciato in noi un ricordo, una battuta da recitare in compagnia, un gesto o una sigla che ci si ritrova a cantare tutti insieme in serate goliardiche e spensierate.

Ovviamente questa cosa è stata ben capita dall’industrie produttrici, tanto da generare vere e proprie guerre mediatiche per portare sempre nuovi abbonati, visualizzazioni e semplici spettatori. Budget sempre meno contenuti, che portano pubblicità, generano blog, discussioni e gruppi su ogni possibile social network nelle serie tv 2018, e oltre. Perché, ammettiamolo, non affezionarsi ad un personaggio è praticamente impossibile.

Serie tv come siamo?

Le quattro amiche glamour di Sex and the city ci hanno raccontato la vita in una delle città più belle del mondo come New York. L’impacciato insegnante di chimica di Breaking bad che diventa una vero e proprio boss della malavita, ha fatto sperare molti di noi di poter compiere il colpo che avrebbe cambiato la nostra vita. O anche la più familiare serie tv di Una mamma per amica che ha cambiato i rapporti tra madri e figlie, anche quando si vive una vita più semplice e meno incasinata della loro.

Ma come dico sempre il panorama è talmente vasto in questo mondo, che diventa impossibile raccontarle tutte. Basta arrendersi al fatto che ognuna di loro ha lasciato in noi un ricordo, a volte un’ abitudine, oppure un sogno. Un luogo da visitare, un atteggiamento da adottare. Hanno riempito le nostre vite e le hanno arricchite esattamente come riesce a fare il cinema e la letteratura. Forse perché negli ultimi anni il livello si alza, le aspettative crescono e difficilmente vengono deluse.

Questa settimana varchiamo la soglia dell’illegalità con tre serie tv 2018 consigliate per gli amanti del crimine che si avvale di sensibilità e astuzia.

SERIE TV 2018: I 3 CONSIGLI DELLA SETTIMANA

serie tv 2018
Locandina White Collar
by Pinterest

White collar (clicca per lo streaming)

L’affascinante protagonista Neal Caffrey , amante dell’arte e artista della truffa, dopo essere stato catturato dall’FBI, sconta la sua pena diventando collaboratore dell’agente Peter Burke. Ambientato nella “Grande mela”, il personaggio, vestito con abiti italiani e dal fascino british, resta sempre a cavallo tra l’idea di scappare e quella di redimersi dai peccati delle sue truffe. Ma i sentimenti che lo legano alle poche persone che impara ad amare, a volte lo portano a compiere scelte ortodosse, lontano dalla sua vera personalità.

Le regole del delitto perfetto (streaming)

Quanto di più americano ci si possa aspettare. Giovani e rampanti avvocati di buona famiglia, aiutano una più esperta e priva di scrupoli avvocato senior nella risoluzione di un ipotetico “delitto perfetto”. Si studia molto, si fanno ipotesi, si commettono passi falsi. E a volte si rimane incastrati in situazioni mai neanche lontanamente pensate. Ottimo esercizio di stile per i produttori.

Breaking Bad

L’osannata quanto fortunatissima serie tv del più insospettabile professore di chimica che , abituato al ragionamento scientifico, impara a raggirare gente e ad impadronirsi di un potere insperato già a partire dai primi goffi tentativi in preda alla completa disperazione per il tumore diagnosticato. Intelligente, sottile, ironico è il perfetto incastro che trasforma la più normale delle persone in un personaggio cinico e spietato per il quale ci si ritrova a fare il tifo.

Luca Scuccimarra
un insolito italiano medio

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