colazione internazionale
Rubrica su viaggi tematici di Lorenzo Calvani. Questa settimana Manchester.

Manchester. Essere sulle orme degli Oasis è un viaggio sensoriale. Respirare i luoghi  della working class, della “loro” In the town where is was born, per capire i testi del gruppo dei fratelli litigio Noel e Liam Gallagher, del gruppo più discusso e amato dell’Inghilterra a cavallo tra i due millenni.

COLAZIONE INTERNAZIONALE: MANCHESTER O MADCHESTER

Sono solito fermarmi in un bar, un pub, un ristorante, un locale che ha segnato l’epoca di qualcosa, di qualcosa che vado a raccontare. Ma le epoche passano, le storie no.

Manchester. Fermo davanti a uffici e parcheggi. Sulla cartina della città, sulla mappa dello smartphone, sono in Little Peter Street. Piccola strada nelle insenature della grande Deangate. Non c’è nessun locale. Nessun night club. Niente Boardwalk. Nessun Hacienda. Penso che siano rintanati da qualche parte. Ma ho sete.

Di solito parto da un bar, un pub, un locale che ha segnato un’epoca. Sotto lo strano caldo di Manchester, alle 2pm, mi trascino verso la perpendicolare First Street. Trovo lo Junkyard Golf Club. E’ aperto. Sono a Manchester. E’ tardi per la colazione. Quindi. Birra.

Questo viaggio parte strano. Chiedo al bar tender di questo locale più chic.
Che fine ha fatto Little Peter Street? La Brit Generation di Manchester? E gli Oasis?

DAI RAIN AL BOARDWALK AGLI OASIS: LA GOLDEN AGE DEL BRIT POP

Al Boardwalk, night club, il 18 Agosto 1991, si esibirono i Rain. Non si esibiscono al locale vicino, il The Hacienda, più famoso e più Inspiral Carpets. Entra un tizio quella sera. Molto strano. Di ritorno dagli Stati Uniti come roadie del gruppo mancuniano degli Inspiral. E’ lì per ascoltare il fratello suonare.

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Ph. by Pinterest

Quel tizio si chiama Noel Gallagher e nei Rain,  oltre a Bonehead, c’è il fratello Liam Gallagher, alla ricerca di un paroliere e compositore per la band.
Comincia così la Golden Age del Brit Pop. Comincia così la storia degli Oasis.

I fratelli Gallagher. Il cognome più temuto dalla Manchester delle risse. Una città che vive un profondo cambiamento con la deindustrializzazione. Una delle patrie dei red bricks vittoriani, delle rivoluzioni industriali, sta cambiando la pelle. Come un camaleonte.

INFANZIA E ADOLESCENZA: MANCHESTER BURNAGE, VIOLENZE E RISSE

Gallagher è un cognome conosciuto. I fratelli Paul, Liam e Noel si sono trasferiti in un’altra casa. La mamma li ha portati via da Thomas Gallagher, il padre dei tre. I coniugi Gallagher sono immigrati irlandesi. Nella Manchester afflitta anch’essa dalle riforme della Lady di Ferro Mrs.Thatcher, nella città industriale che soffre e smobilita, nascono Liam e Noel Gallagher.

Arrivati a Burnage, quartiere della Manchester operaia, rispettabile, pieno di servizi nel ‘900, ora vero e proprio pezzo di città-giardino, i fratelli Oasis frequentano la St. Bernard’s RC Primary School su Burnage Lane e la St Mark’s RC High School (ora Barlow High School) a Parrs Wood Road.

Qui la vita è difficile, ma più che l’aria di Manchester sono le mura domestiche a soffocare i fratelli. Papà Thomas, spesso ubriaco, usa la violenza per placare i suoi istinti. Ne risentono soprattutto Noel e Paul, perchè il più piccolo Liam viene più volte risparmiato. Gli altri due sono terrorizzati fino alla balbuzie. Mamma Peggy decide di cambiare casa. Di andare tutti e quattro via da Thomas.

MR. SIFTER E SHAKERMAKER

A Burnage si soffoca. Il desiderio è scappare da lì. L’adolescenza dei Gallagher prosegue così. Più volte anche nei versi delle canzoni hanno descritto il quadro del sobborgo meridionale di Manchester. Tra un furto e una rissa, per poi scappare al 5 di Cranwell Drive, dove mamma Peggy li aspetta con pazienza.

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Il negozio di Mr. Sifters al 117, Fog Lane

L’unico momento è quello in cui, i piccoli e funesti Gallagher, si ritagliano il loro piccolo Colle dell’Infinito, alzando la testa dalla staccionata di casa per guardare un negozio di dischi. Il negozio di Mr. Sifter. Quel signor Sifter che li faceva perdere nel suo shop. Entro anche io. E immagino.
Come ci si sente terrorizzati, bulli e autodidatti, a entrare in un negozio di dischi, senza rubarne alcuno, e farsi influenzare da tutta quella musica?

Al 177 di Fog Lane, dopo aver fatto un’incetta di disci di seconda mano, Noel e Liam Gallagher hanno il fiato corto. Devono scappare a registrare la canzone Shakermaker con gli altri nella sala di Johnny Marr (chitarrista dei concittadini The Smiths). Liam è in ritardo ma, soprattutto, in ansia. Non ha ancora finito di scrivere la canzone. Si gira mentre aspetta il semaforo e… Mister Sifter sold me songs / when I was just sixteen / Now he stops at traffic lights /but only when they’re green.

Il living room di Bonhead a 8, Stratford Avenue

Shakermaker è il secondo singolo dell’album d’esordio Definitely Maybe. Il set designato per la copertina del disco è il living room di Bonehead, chitarrista e fondatore insieme a Liam dei Rain, poi Oasis. Dalle foto “d’epoca” sembra ancora intatto. Proprio davanti a me, al numero 8 di Stratford Avenue, si è fatta la storia. This is history come più volte inneggiava Noel dai palchi di mezzo mondo.

Nella copertina di Live Forever, campeggia una foto della casa di John Lennon a Menlove Avenue, a tributo della sconfinata venerazione dei Gallagher per i Fab Four.

ALLA GENTE DI MANCHESTER PIACE ROMPERE IL CAZZO

ph. by Pinterest

I mattoni rossi, l’aria asfissiante di nulla, l’infanzia violenta, le birre, la droga, la Thactcher, la smobilitazione. “Alla gente di Manchester piace rompere il cazzo, e noi non siamo da meno, ci piace scocciare la gente. E’ un tratto cittadino distintivo“, così in molte interviste Noel.
Dopo aver conosciuto la puzza irrespirabile della cupa e plumbea aria, nei sobborghi della seconda città d’Inghilterra, non poca ragione avevano gli eredi stronzi dei Fab Four, i Sex Pistols psichedelici formato Pop. Anche se quel pop gli è andato sempre stretto, anzi quel Brit Pop.

THE CITIZENS

Tra la voglia di evadere e la realtà che ti àncora a terra c’è un’altra passione. Una maglia celeste. Quella dei Citizens. Se nasci a Manchester sei calciofilo. Nel quartiere Burnage nacque Sir. Byrne. Il capitano della tragedia aerea di Lisbona dei Busby Boys, la squadra dello United che perse la vita in un incidente da cui si risvegliarono solo Bobby Charlton e l’allenatore.

In questo quartiere però, anche se impossibile battere lo United negli anni che furono, c’è una piccola isola verde, Fox Lane Park, dove emulare i propri idoli. Non lo United. Banale. Il Manchester City. La celeste squadra cittadina. La sorella minore. Figlia della working class come i Gallagher.

La passione smodata per la squadra non è mai tramontata, anche se devono attendere gli anni 2000 per vedere i Citizens alzare il trofeo di campioni d’Inghilterra, grazie all’emiro che ha fatto ricca la sorella brutta di Manchester. Il City. “Ogni volta che i tifosi dello United mettono benzina ci comprano un giocatore” dichiarò Liam sulla nuova proprietà della squadra.

D’altronde, esiste una frase famosa del film Jimmy Grimble, sulle fantasie di un piccolo calciatore cresciuto a Manchester. “Cosa c’è di meglio dello United? Il City“.

MANCHESTER MUSIC TOUR

Uffici, uffici, uffici, parcheggi e uffici. Il Boardwalk ha chiuso nel 1999. Poco prima lo aveva fatto il The Hacienda. Cosa rimane della Manchester regina della musica inglese degli anni ’90?

Fino a poco tempo fa mi avrebbe accompagnato, in questo giro nella Manchester musicale, Mr. Craig Gill che si è inventato il Manchester Music Tour, alla scoperta dei luoghi degli Oasis, degli Smiths e degli immancabili Joy Division. Ora non c’è più. Volato nel cielo di Manchester. Il tour esiste ancora. Da provare. Me lo hanno consigliato.
Io non l’ho fatto, deluso di non essere portato da quel Virgilio di eccellenza che era il sig.Craig. Batterista degli Inspiral Carpets.

THIS IS HISTORY

Cosa rimane della Manchester che genera e mangia i suoi figli? Della Manchester del Boardwalk, delle risse e delle chitarre distorte in stile anni ’70, ma molto Beatles anti-Liverpool? Cosa rimane dei prodromi di una rivoluzione cittadina e musicale?

Sono al punto di partenza. Little Peter Street. Scorgo una scritta su una targa. Di quelle very brit.
1984-1999 THE BOARDWALK – MADCHESTER VENUE NIGHTCLUB AND REHEARSAL ROOMS

This is history Noel.

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