COFFEE BAG

Ovvero stampellare gli abiti di sempre con i nuovi termini moda

Settembre. Moda. Da più di un mese si fatica a respirare. Colpa del caldo, ma soprattutto per il peso di decine di cahier des defilés che occhieggiano tentatori incellophanati assieme alle riviste di settore.

Pagine lucidissime zeppe di foto, didascalie, e consigli sulla moda che sarà. Fanno girare la testa più dei trendissimi Daiquiri e Montenegro Negroni.
Niente di più godurioso e divertente ma… C’è un ma. La fatica di riuscire a stare al passo dei cambiamenti del nostro guardaroba ideale e, soprattutto, dei nuovi termini moda.

Fuseaux, leggins o pantacollant?

Negli anni aprendo armadi, riviste e siti ci siamo abituati a essere travolti da coats, skirts, wind jackets e sneakers.
Abbiamo imparato a chiamare i fuseaux leggins, passando per la terribile, seppur corretta, dicitura di pantacollant. Abbiamo capito che la tuta intera, prima overall, è ormai sempre e solo jumpsuit. I jeans che passano sotto le nostre forbici, perchè il riciclo fa tanto green, hanno un loro nome: jorts handmade.

Termini e tendenze dell’autunno

Ph. by Luana Filosini

Per la nuova stagione prepariamoci al ritorno del turtleneck.
Cosa sarà mai? Il classico dolcevita, quello per colli lunghissimi e strettissimi che nemmeno le donne di Modigliani. Un’arma di tortura che viene declinata anche nella versione più soft: il lupetto. Quel mezzo collo, detto anche “alla ciclista”, protagonista dell’abito di Dior per la sposa dell’anno. Girando per colli avanza la pussy-bow. La camicetta col colletto a fiocco, tanto bon ton chic, tanto America, tanto Melania T. Appunto.

Nuovi termini, vecchie conoscenze, nuove tendenze

Avreste mai pensato di chiamare un impalpabile pant in seta pantalone alla zuava? Arriva il termine giusto: knickerboker. Altro che velluto, bretelle e bottoni in pelle.

Lo sleep (slip) dress tagliato in sbieco (dona a tutte) e bordato di pizzo è il vecchio abito sottoveste o abito per andare a dormire. Una sottana. S’indossa da sempre, dodici mesi l’anno. Il bello è utilizzarlo come base per ogni nostra idea creativa non-sense di layering e di athleisure. Buona fortuna.

La grande sfida scarpe: kitten vs. chunky

Tra texani, boots, cuissards, loafers, mules, heeld sandals anche d’inverno (munitevi sempre di calzini in tinta), spiccano ancora le kitten heels, meglio se slingback. Le scarpine vezzose adolescenziali, delicate, col piccolo tacco possibilmente aperte dietro.

L’opposto: le chunky shoes. Le scarpe grosse che più lo sono meglio è. Doppia o tripla suola. Grossa.

By Pinterest

Ma non dovevamo vederci più?

Tra ogni tipo di bags, a cui con aria saputa ci riferiamo come it, shopper, tote, hobo, il vero protagonista, già da qualche stagione, è il back packs.
Un semplice zaino. Quello che Ines de la Fressange, nel suo La parigina, indica come l’amarcord a cui dire sempre no. Ma è proprio lui, nato per viaggiare, che forse ha più diritto di tutti a essere ribattezzato e attualizzato, e soprattutto, di tornare in auge. Ops, scusate. TO ENJOY A NEW VOGUE.

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